Galatina: L’Anima di Pietra
Cosa vedere in un giorno nel centro storico di Galatina tra arte gotica e barocca
Un viaggio dove la luce accarezza basoli e facciate dorate
Ultimo aggiornamento: maggio 2026
Una Città tutta da scoprire
Il ritmo della luce
Galatina si scopre camminando, lasciandosi guidare dalla luce che accarezza i basoli e la pietra leccese e dai profumi delle botteghe artigiane partendo da via Vittorio Emanuele II.
Piazza San Pietro
Il cuore pulsante dove si intrecciano storia e quotidianità. Da qui si diramano vicoli e corti che custodiscono palazzi nobiliari e chiese con architetture sorprendenti.

Pasticciotto: Oro caldo di Galatina
Una sosta d’obbligo nella patria del pasticciotto. Nel cuore di Galatina, le pasticcerie locali sfornano quotidianamente questo fantastico dolce secondo la tradizione: frolla fragrante e un cuore di crema caldissima.

Artigianato Vivo
Scopri le creazioni in terracotta e ceramica di botteghe artigianali come FABLE. Portare con sè un pezzo di Galatina significa scegliere l’artigianato locale che dialoga con la storia del territorio.
Tra i souvenir immancabili spiccano i simboli della tradizione salentina: i tamburelli e il mitico ragno legati al tarantismo, le civette portafortuna, le pale di fico d’India e i caratteristici trulli in miniatura. Non mancano i grandi classici come campanelle, i fischietti in terracotta e le tipiche massaie salentine.

Pausa Pranzo
Dopo aver fatto il pieno di arte gotica e barocca, è il momento di scoprire la cucina galatinese. Per pranzo, lasciati tentare dai piatti della tradizione in una delle trattorie del centro storico: ciceri e tria (pasta con i ceci), fave e foje (purea di fave con cicorielle selvatiche) o i pezzetti di cavallo al sugo, il tutto accompagnato da un buon calice di Negroamaro locale.

Basilica di Santa Caterina
Capolavoro assoluto e Monumento Nazionale. Gli affreschi trecenteschi ricoprono interamente le pareti, rappresentando un racconto visivo unico nel Sud Italia, secondo solo ad Assisi.
Un luogo che da solo giustifica il viaggio.

La Chiesa Madre
Dedicata ai Santi Pietro e Paolo, domina la piazza principale con la sua facciata barocca alta ben 36 metri. All’interno, la volta affrescata da Vincenzo Palliotti ripercorre la vita dell’apostolo Pietro.

La Cappella di San Paolo
Il luogo simbolo del mitico rito del tarantismo. Legata indissolubilmente al culto del Santo protettore dai morsi dei ragni velenosi, questa piccola cappella nel cuore del centro storico racchiude secoli di devozione popolare e tradizioni uniche.

La Lampada senza Luce
È una delle opere più note dello scultore Gaetano Martinez. Fusa in bronzo, l’opera è stata collocata nel 1936 come fontana monumentale in Piazza Dante Alighieri a Galatina.
Gaetano Martinez
Tra i massimi esponenti della scultura pugliese del Novecento, il galatinese Gaetano Martinez (nato Martines) iniziò il suo percorso da autodidatta, muovendo i primi passi come scalpellino nella bottega del padre. Questa esperienza lo portò a sviluppare precocemente una forte identità artistica, in cui l’osservazione della realtà si univa a una sensibilità simbolista e a una marcata tensione espressiva. Nonostante un inizio difficile tra la Puglia e Roma, segnato dai no del mondo accademico, l’artista seppe dar vita a uno stile maturo: una sintesi perfetta tra naturalismo, arcaismo e suggestioni michelangiolesche, popolata da figure intense e legate alla quotidianità popolare.
La consacrazione arrivò negli anni Venti e Trenta con le mostre nazionali e la Biennale di Venezia. Fu proprio alla Biennale del 1928 che Martinez espose la Lampada senza luce, capolavoro intriso di monumentalità e malinconica riflessione sull’esistenza. Nel 1936, la scultura fu fusa in bronzo e trasformata nella fontana monumentale di Piazza Alighieri a Galatina, di cui oggi è il simbolo indiscusso. Negli anni successivi, Martinez continuò a spogliare la forma verso l’essenziale, raccontando le sue origini attraverso opere cariche di dignità, forza e poesia.
I principali Palazzi Nobiliari
I palazzi storici di Galatina custodiscono corti, balconi e stemmi che raccontano secoli di storia nobiliare galatinese.
Le Chiese Minori
Piccoli scrigni di Arte e devozione, silenziose, intime, che arricchiscono il percorso spirituale del borgo.
Le Porte della Città
Oggi ne possiamo ammirare tre, che segnano l’antico perimetro medioevale.
Cenare a Galatina
Concludi la tua giornata a Galatina regalandoti una cena romantica tra i vicoli illuminati. Che tu scelga un ristorante raffinato ricavato in un antico palazzo nobiliare o una pizzeria gourmet all’aperto vicino a Piazza San Pietro, cenare qui, con la luce della sera che accarezza la pietra dorata, è il modo perfetto per salutare il cuore del Salento.

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