Indirizzo
Piazza S. Pietro, 73013 Galatina (Lecce)
GPS
40.174160330661, 18.169272970884
Lunedì
07-30 – 22.00
Martedì
07-30 – 22.00
Mercoledì
07-30 – 22.00
Giovedì
07-30 – 22.00
Venerdì
07-30 – 22.00
Sabato
07-30 – 22.00
Domenica
07-30 – 22.00
La Chiesa Madre: cuore della fede e del barocco galatinese
Storia e origini
La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo è il custode dell’identità millenaria di Galatina. L’attuale struttura fu avviata nel 1633 sul sito di una precedente chiesa di rito greco, preziosa testimonianza delle radici bizantine del territorio. Completata nel corso del Settecento, anche a seguito dei restauri necessari dopo il terremoto del 1743, rappresenta da secoli il centro della vita liturgica cittadina e la sede delle confraternite più antiche.
La facciata
Maestosa e scenografica, la facciata in pietra leccese è un capolavoro del tardo barocco salentino. Al centro, nella nicchia principale, troneggia l’Immacolata Concezione, simbolo della profonda devozione mariana della comunità. Il programma iconografico prosegue con le statue di San Pietro e San Giuseppe accanto al portale centrale, mentre sui portali laterali compaiono San Marco e San Sebastiano. Nel secondo ordine, lo sguardo incontra San Trifone e San Paolo: quest’ultimo rappresenta il volto ufficiale del Santo che, secondo la tradizione, offrì a Galatina la protezione dal veleno della taranta.
L’interno
L’interno, diviso in tre navate, è uno scrigno di arte barocca che conserva altari finemente scolpiti da maestranze locali tra il XVII e il XVIII secolo e decorazioni in stucco tipiche della tradizione architettonica salentina. Lungo le pareti si possono ammirare gli affreschi ottocenteschi del pittore napoletano Vincenzo Paliotti, dedicati alla vita di San Pietro. Di particolare rilievo è la cappella del Santissimo Sacramento, mentre il campanile svetta come uno dei punti più alti e riconoscibili del centro storico.
Il culto dei Santi Patroni
Lungo la navata sinistra si trovano i simboli più preziosi della devozione galatinese. Qui spicca il busto argenteo di San Pietro, raffinata opera di oreficeria napoletana del Settecento, accanto alla Pietra del rancio, il masso su cui l’Apostolo riposò durante il suo viaggio. A completare il legame con i protettori della città vi è la statua di San Paolo: la sua presenza rappresenta il riconoscimento solenne del Santo che, poco lontano, offriva guarigione dal veleno nella sua cappella. Questo spazio rappresenta il punto d’incontro tra la storia sacra e la leggenda popolare, dove la comunità onora da sempre i suoi Santi Patroni.
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