Galatina – Dalle origini all’era moderna
Un viaggio nel tempo attraverso il potere, il commercio e le tradizioni.
Le radici
Il primo vagito ufficiale di Galatina risale al 1178, quando in un atto notarile appare il nome di “Casale Sancti Petri in Galatina”. È l’inizio di un’identità forte, legata alla figura di San Pietro, che la città ha saputo difendere per secoli, fino a riprendere ufficialmente il nome originario di Galatina nel 1861, subito dopo l’Unità d’Italia.

Il Medioevo e il “Sogno” degli Orsini del Balzo
Originariamente piccolo casale nella Contea di Soleto, Galatina cambia volto grazie a una famiglia che ha segnato il destino del Sud Italia: gli Orsini del Balzo.
- Raimondello Orsini del Balzo: Figura eroica e ambiziosa. Nel 1391, reduce dalla Terrasanta, fonda la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei capolavori del gotico italiano.
- L’espansione: Suo figlio Giovanni Antonio trasforma la città in un centro di servizi, fondando un convento e un ospedale che attireranno gente da tutto il Salento.
Commercio e Ordine (Il ruolo della Bagliva)
Il vero motore della città era il Largo Fontana (l’attuale Piazza Alighieri). Qui, tra il mercato del giovedì e la grande fiera di Santa Caterina, la città brulicava di vita e affari.
Una curiosità pratica: La Bagliva
Per gestire l’enorme flusso di mercanti, Galatina istituì la Bagliva. Era un ufficio speciale incaricato di sorvegliare i mercati, controllare pesi e misure e risolvere le liti tra i contadini. Questa “polizia dei mercati” garantiva che tutto si svolgesse in ordine, rendendo Galatina un porto sicuro per il commercio e permettendole di superare per ricchezza e popolazione tutti i centri vicini.
Una Capitale nel 1400
Già tra il 1459 e il 1463, Galatina era una “gigante” della zona: con circa 2.900 abitanti, superava di gran lunga i centri limitrofi. La combinazione tra fede (la Basilica), salute (l’ospedale) e commercio organizzato (la Bagliva) la rese il polo più vitale della penisola salentina.





