Galatina – L’Era dei Castriota e il prestigio del Ducato
Alla morte del principe Giovanni Antonio Orsini del Balzo, Galatina aveva raggiunto una tale importanza da essere elevata a Ducato nel 1485. Il re di Napoli Ferrante d’Aragona la concesse a Giovanni Castriota II, figlio del leggendario eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbeg. La concessione fu un riconoscimento per l’eroismo dei Castriota nella battaglia di Otranto e nel recupero di Gallipoli. Sotto la loro guida, la città conobbe una straordinaria fioritura culturale, diventando punto di riferimento per poeti, filosofi e artisti come Marcantonio Zimara, Pietro Galatino e il pittore Lavinio Zappa. Nel 1539, attraverso il matrimonio di Irene Castriota, il Ducato passò alla famiglia Sanseverino.
Sviluppo urbano e le difese di Carlo V
L’originario nucleo di Galatina sorgeva su un banco d’argilla, sfruttando le falde acquifere affioranti per l’approvvigionamento idrico. Inizialmente privo di fortificazioni, l’abitato iniziò a dotarsi di una cinta muraria solo nel XIV secolo con Raimondo del Balzo. La vera svolta strategica avvenne nel 1539: per fronteggiare le minacce turche, l’imperatore Carlo V incluse Galatina nel grande programma difensivo del Regno. Per l’occasione furono abbattute le vecchie mura trecentesche e fu chiamato l’architetto militare Evangelista Menga, celebre per aver progettato il Castello di Copertino e le imponenti fortificazioni di Malta.
Galatina medievale: porte e torri
L’assetto difensivo della città era un complesso sistema di torri e accessi vigilati. Sebbene gran parte delle fortificazioni sia andata perduta (come la Porta della Piazza e le torri Papadia, Capano e Nachi), oggi è ancora possibile ammirare i simboli di quella potenza militare.
Le strutture ancora visibili:
- Porta Nuova (San Pietro): L’accesso monumentale alla città.
- Porta Luce: La più antica, ricostruita nel 1795.
- Porta Cappuccini: Anticamente denominata Porta San Giorgio.
- Il Castello Ducale: Centro politico e difensivo del feudo.

Mappa – Galatina Storica
- Porta della Piazza (1566)
- Castello ducale
- Porta S.Pietro o Porta Nuova
- Torre Papadia (Tra il Carmine e le Anime)
- Porta San Giorgio (poi dei Cappuccini)
- Torre Capano
- Porta Santa Caterina (1574)
- Torrione Nachi
- Porta Luce (la più antica e ricostruita nel 1795)





