Indirizzo
Via Raimondello Orsini 6, 73013 Galatina (Lecce)
GPS
40.172701600891, 18.172185284179
Telefono
Web
Lunedì
08:30-12:30 16:00-19:45
Martedì
08:30-12:30 16:00-19:45
Mercoledì
08:30-12:30 16:00-19:45
Giovedì
08:30-12:30 16:00-19:45
Venerdì
08:30-12:30 16:00-19:45
Sabato
08:30-12:30 16:00-19:15
Domenica
08:30-12:30 16:00-19:15
Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina
Perché visitarla
La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina “definita l’Assisi del Sud” è uno dei luoghi più sorprendenti del Salento: una chiesa medievale che custodisce uno dei cicli di affreschi più estesi e affascinanti d’Italia. Un’esperienza immersiva che colpisce chiunque entri.
Cosa vedere
- La facciata romanica con rosone e portali scolpiti
- Le cinque navate interamente affrescate
- Il grande ciclo pittorico medievale
- Il mausoleo degli Orsini del Balzo
- Il chiostro del convento francescano
- Il Tesoro con reliquiari e un raro mosaico bizantino
Storia in breve
La basilica fu costruita tra il 1369 e il 1391 per volontà di Raimondello Orsini del Balzo, che portò a Galatina una reliquia di Santa Caterina d’Alessandria. Dopo la sua morte, la moglie Maria d’Enghien affidò a maestranze provenienti da diverse scuole italiane la realizzazione del vasto ciclo di affreschi che ancora oggi ricopre l’interno.
Architettura e interno
La facciata, in stile romanico pugliese, presenta tre cuspidi e un grande rosone finemente decorato. L’interno è articolato in tre navate principali affiancate da due navatelle laterali. Pareti, archi e volte sono completamente affrescati con scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, episodi della vita di Cristo e dell’Apocalisse.
Il convento
Accanto alla basilica si sviluppa il convento dei frati minori francescani, ricostruito tra XVI e XVII secolo. Il chiostro quadrangolare è decorato da un ciclo di affreschi del 1696 realizzato da fra’ Giuseppe da Gravina, dedicato alla storia dell’ordine.
Il Tesoro
Aperto solo in occasioni particolari, conserva preziosi reliquiari e oggetti liturgici. Tra i pezzi più importanti spiccano il reliquiario del dito di Santa Caterina, quello della mammella di Sant’Agata e un raro mosaico portatile bizantino del XII secolo, composto da minuscole tessere di circa un millimetro.
INTERNI


