Una chiesa ricostruita nel Novecento attorno a un’antica devozione mariana
Storia e trasformazioni
Dell’impianto originario della chiesa, probabilmente risalente al Seicento, è rimasto ben poco a causa del grande intervento di rifacimento realizzato nella prima metà del Novecento. Nel 1933 l’edificio venne completamente rinnovato e, in quell’occasione, fu demolito anche il pregevole altare maggiore antico.
Il complesso venne ridisegnato secondo un gusto storico-rivisitato, mantenendo però la continuità della devozione alla Madonna della Luce, molto radicata nella tradizione locale.
La facciata e il Calvario
L’attuale facciata, in stile neoromanico, è lineare e sobria, con volumi semplici e un linguaggio architettonico ispirato alle forme medievali.
Sul lato esterno della chiesa è addossato il Calvario in stile neogotico, anch’esso realizzato nel 1933: un elemento scenografico e devozionale che costituisce un unicum nel contesto urbano.
L’interno
L’interno, rinnovato insieme alla facciata, conserva tuttavia alcuni elementi di grande interesse:
- la tela seicentesca della Madonna del Rosario, collocata sulla controfacciata
- diversi altorilievi in cartapesta, tra cui un San Sebastiano di buona fattura
- l’icona della Madonna della Luce, posta sull’altare maggiore, oggetto di continua devozione, in particolare da parte delle puerpere
L’ambiente, pur semplice, mantiene un forte valore simbolico e spirituale per la comunità.


