Cappella di San Paolo a Galatina: il Pozzo e il Culto di San Paolo
Un luogo discreto nel cuore di Galatina
La Cappella di San Paolo si trova nel centro storico di Galatina e si presenta con un aspetto estremamente semplice: una piccola porta ad arco, quasi nascosta tra le abitazioni, che non lascia intuire la storia millenaria che custodisce. L’esterno, privo di decorazioni, riflette lo stile essenziale delle architetture popolari del Settecento salentino.
L’interno e il pozzo del Culto
All’interno, la cappella è composta da un unico ambiente raccolto, con un altare settecentesco, una tela dedicata all’Apostolo e il caratteristico pozzo dell’acqua benedetta. È proprio questo elemento a legare il luogo al Culto del tarantismo: per secoli, qui venivano condotte le donne colpite dal cosiddetto “male isterico‑convulsivo”, attribuito al morso della tarantola. L’acqua del pozzo, unita alla profonda devozione verso San Paolo, rappresentava il fulcro del rituale di guarigione.
Un simbolo della tradizione popolare
Oggi la cappella è una tappa significativa per chi desidera conoscere le tradizioni popolari del Salento. Piccola, discreta e autentica, racconta un capitolo affascinante della storia di Galatina e del suo legame con il Culto di San Paolo e con il fenomeno del tarantismo. Visitandola si comprende il ruolo centrale che questo luogo ha avuto nella devozione popolare e nel rito che per secoli ha segnato l’identità del territorio.
Il Culto di San Paolo è l’anima spirituale legata al Tarantismo


