Una chiesa tardo-settecentesca legata alla presenza domenicana
Storia e origini
La Chiesa di Santa Maria della Grazia, edificata alla fine del Settecento, sostituisce un precedente luogo di culto costruito nel 1508 e successivamente distrutto. Fino all’Ottocento fece parte di un più ampio complesso religioso appartenente ai frati domenicani, che ne curarono la vita spirituale e la gestione.
La facciata
La chiesa è facilmente riconoscibile grazie alla facciata barocca finemente lavorata, ricca di elementi decorativi che ne esaltano l’eleganza. Le proporzioni armoniose e la qualità della pietra leccese scolpita rendono il prospetto uno degli esempi più raffinati del barocco tardo-settecentesco della città.
L’interno
L’interno è articolato in tre ampie navate, soluzione architettonica non comune per una chiesa ricostruita in epoca così tarda.
Lungo la navata sinistra si conservano sei altari realizzati prima della ricostruzione settecentesca, testimonianza della stratificazione storica dell’edificio.
Tra le opere più significative si distinguono:
- una grande statua lignea della Madonna con il Bambino, di notevole qualità artistica
- numerose tele dedicate a diversi santi, che arricchiscono le cappelle laterali e documentano la devozione domenicana
L’insieme crea un ambiente ricco e luminoso, dove convivono elementi antichi e interventi settecenteschi.
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