Antonio Zimara

Antonio Zimara

Periodo: (1475-1535)

Marcantonio Zimara, nato a Galatina nella seconda metà del Quattrocento, proveniva da una famiglia modesta ma riuscì a distinguersi grazie a un talento straordinario. Si laureò in filosofia e in medicina, discipline nelle quali raggiunse un livello tale da essere annoverato tra i filosofi moderni più autorevoli del suo tempo. La città di Padova, dove insegnò a lungo, gli riconobbe un ruolo di primo piano erigendogli una statua e ricordandolo come pubblico lettore di filosofia apprezzato per chiarezza, rigore e finezza intellettuale.

La sua presenza a Galatina è documentata nel 1514, anno in cui fu eletto sindaco. Nel 1522 si trovò invece a Napoli, incaricato – insieme a Pietro Vernaleone – di rappresentare le difficoltà della comunità galatinese, allora oppressa dai soprusi dei duchi Castriota. Alcuni dettagli della sua vita e della sua attività emergono anche dalla lettera introduttiva che premette alla nuova edizione degli Ornibeleti di Erveo, opera da lui ritrovata, corretta e ristampata.

Zimara fu autore di numerosi scritti, non tutti giunti a stampa. Tra le opere pubblicate si ricordano il Questio de primo cognito, i Problemata dedicati al duca di Ferrandina, i Theoremata, le Solutiones contradictionum e le celebri Tabulae dilucidationum, strumenti fondamentali per lo studio dei testi aristotelici e averroistici.

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