Periodo: (1405–1468)
Un eroe dei Balcani che lasciò un’impronta anche nella storia di Galatina
Giorgio Castriota Scanderbeg fu il principale condottiero albanese del Quattrocento e simbolo della resistenza contro l’espansione ottomana. Dopo aver guidato per decenni la difesa dell’Albania, la sua famiglia trovò rifugio nel Regno di Napoli, dove ottenne feudi e titoli per il sostegno offerto agli Aragonesi. Da questo insediamento nacquero i rami italiani dei Castriota, che si radicarono soprattutto nel Salento. Proprio da questa presenza discendono le linee che, nei secoli successivi, si legarono a Galatina attraverso matrimoni, alleanze nobiliari e la gestione di beni e proprietà nel territorio. La figura di Scanderbeg divenne così un riferimento identitario non solo per gli albanesi, ma anche per le comunità salentine che conservarono memoria del casato e del suo prestigio. L’eredità culturale e simbolica dei Castriota contribuì a definire parte della storia nobiliare locale, lasciando tracce nella toponomastica, negli stemmi e nelle famiglie che operarono nell’area galatinese.

