Nel 1776 Giuseppe Tommaso Gorgoni vendette questo complesso abitativo a Giovanni Angelo Bardoscia. Alla fine del secolo, il figlio Alessandro avviò una profonda ricostruzione, trasformando quello che era un insieme disordinato di abitazioni in un vero e proprio palazzo. I lavori si conclusero nel 1805, conferendo all’edificio un aspetto unitario e coerente con il gusto dell’epoca.
All’inizio del Novecento il palazzo fu nuovamente ricostruito e completamente trasformato, assumendo la configurazione che in gran parte conserva ancora oggi. Durante la Seconda guerra mondiale ospitò la compagnia antiaerea tedesca, episodio che ne segna la memoria storica. Attualmente l’edificio accoglie alcuni uffici comunali, continuando a svolgere un ruolo pubblico nel tessuto urbano.


