Domenico Angelo Dolce fece costruire questo palazzo tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento. Considerato una delle residenze aristocratiche più ampie della città, l’edificio dispone anche di una cappella privata, elemento che ne sottolinea il prestigio originario. Gli attuali proprietari hanno provveduto a restaurare l’intero immobile, riportandone alla luce il valore architettonico e la struttura storica.


