L’originaria proprietà del palazzo è riconoscibile dall’arma dei d’Aruca‑Staibano che sormonta il portale bugnato del tardo Cinquecento. Il prospetto conserva le forme sobrie dell’epoca, mentre la storia successiva dell’edificio è legata alla famiglia Vallone, che ne era già proprietaria nel XIX secolo. Qui nacque nel 1916 Aldo Vallone, storico della letteratura e tra i maggiori dantisti del Novecento, figura che conferisce al palazzo un ulteriore valore culturale oltre a quello architettonico.


