Una chiesa settecentesca dalla forma unica
Architettura e facciata
Costruita nei primi anni del Settecento e già completata nel 1708, la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio – conosciuta anche come Madonna delle Grazie – è uno degli edifici più particolari di Galatina. La sua pianta ottagonale schiacciata e la facciata sobria, movimentata da un elegante portale barocco, la rendono immediatamente riconoscibile nel tessuto urbano.
L’interno
L’interno, a navata unica e con soffitto ligneo a cassettoni, è organizzato in tre ordini e illuminato da sei grandi finestroni decorati con coppie di angeli che reggono cornucopie. Le paraste corinzie, leggermente concave, guidano lo sguardo verso le statue in cartapesta dei santi più venerati dalla confraternita: San Gregorio, San Niccolò da Tolentino, San Domenico Patriarca, Santa Caterina da Siena, Santa Cristina e Santa Domenica.
Opere e arredi
Sull’altare maggiore spicca una grande tela settecentesca raffigurante la Vergine che intercede per le anime del Purgatorio, mentre al centro del soffitto si trova un dipinto del Cristo Risorto. Dello stesso periodo è anche l’involucro ligneo dorato dell’organo. Nella sagrestia si conservano una statua lignea seicentesca del Cristo Risorto e una tela dedicata a Santa Caterina da Siena.
Tradizione locale
La chiesa è particolarmente legata alla devozione cittadina grazie ai festeggiamenti in onore del Cristo Risorto, celebrati otto giorni dopo la Pasqua, una ricorrenza molto sentita dalla comunità.


