Un antico luogo di culto ipogeo situato fuori le mura cittadine
Storia e origini
La cripta si trova in direzione nord‑est, a meno di un chilometro dal centro abitato. L’edificio attuale unisce una parte esterna in muratura con ambienti ipogei scavati nel banco calcareo‑tufaceo, secondo una tipologia diffusa nei luoghi di culto rupestri del territorio.
La struttura esterna
All’esterno si presenta come un semplice edificio addossato al terreno, che funge da accesso alla zona sotterranea. L’impianto è essenziale e privo di elementi decorativi rilevanti, in linea con la funzione di luogo di culto periferico e con la sua origine rupestre.
L’interno
La cripta si sviluppa in ambienti scavati nella roccia, caratterizzati da superfici irregolari e da una luce tenue proveniente dall’ingresso. Al suo interno si conservano affreschi antichi, seppur frammentari, che testimoniano la devozione mariana e la frequentazione del luogo nel corso dei secoli. Le pitture presentano caratteristiche riconducibili alla tradizione pittorica orientale, tipica delle cripte rupestri medievali del Salento.


